Il mercato cresce, ma crescono anche le domande: scegliere bene è diventato un vantaggio competitivo.
La richiesta sembrava semplice: una copertura industriale con sospette dispersioni. Poi, come spesso accade, il problema vero è emerso a missione iniziata. Il riferimento operativo, in molti casi, è drone con termocamera, ma la decisione vera riguarda processi e responsabilità.
In breve
- La governance dei dati (archiviazione, versioni, responsabilità) diventa un requisito.
- I costi nascosti arrivano dai rifacimenti e dai passaggi manuali tra strumenti.
- Le checklist brevi, ripetute bene, sono il primo passo per la ripetibilità.
Chi ha già fatto qualche progetto tende a partire da dji zenmuse h30t e a lavorare a ritroso: quale dato serve, quale processo lo garantisce.
Il contesto
C’è anche un tema di governance: chi possiede i dati, chi li archivia, chi li condivide. La tecnologia è pronta, ma l’organizzazione spesso arriva dopo.
La scelta del sensore o della piattaforma diventa sensata solo se è legata a un requisito misurabile: cosa devo vedere? con quale affidabilità? in che finestra temporale?
«La vera velocità è non dover rifare», sintetizza un capo squadra. È una definizione pratica di efficienza.
Cosa cambia sul campo
Nelle gare e nei preventivi la parola chiave è ‘ripetibilità’. Non è glamour, ma è ciò che riduce costi nascosti: ore di rifacimento, trasferte aggiuntive, discussioni infinite su cosa sia ‘accettabile’.
Quando si parla di ROI, quasi sempre si parla di tempi: tempi di setup, tempi di acquisizione, tempi di post-produzione. Se uno di questi anelli è lento, il resto si sente.
- Pianifica naming e archiviazione come parte del progetto.
- Definisci criterio di accettazione prima del decollo.
- Registra parametri e versioni per confronti nel tempo.
Dove si decide la qualità
Il mercato sta maturando: si chiedono più spesso log di missione, tracciabilità dei parametri e procedure di controllo qualità. È un passaggio culturale prima ancora che tecnico.
Cosa osservare prima di investire
La distinzione utile non è tra ‘modelli’ ma tra scenari: ispezione, mappatura, emergenza, logistica. Ogni scenario impone un compromesso diverso tra velocità, dettaglio e rischio.
- Riduci passaggi manuali tra acquisizione ed elaborazione.
- Pianifica naming e archiviazione come parte del progetto.
- Prepara un piano di recupero se cambiano le condizioni.