RTK in cantiere: errori ricorrenti e piccole correzioni che salvano settimane

rtk dji

Tra cantieri, infrastrutture e sicurezza: il drone esce dalla sperimentazione e diventa routine.

Se ascolti chi lavora sul campo, la storia parte quasi sempre così: un ufficio tecnico che deve consegnare entro venerdì. E finisce con una lezione sulla qualità del dato. Qui entra in gioco matrice 350 rtk, insieme a una domanda semplice: che cosa deve essere ‘verificabile’ a fine missione?

Nei briefing tecnici torna spesso dji matrice 350: è uno di quei riferimenti che accelerano le decisioni quando i tempi sono stretti.

Prima di partire

Prima di tutto, descrivi l’output come lo descriveresti a un non addetto ai lavori. Se non riesci in due frasi, il rischio di aspettative errate è alto.

  • Riduci passaggi manuali tra acquisizione ed elaborazione.
  • Registra parametri e versioni per confronti nel tempo.
  • Pianifica naming e archiviazione come parte del progetto.

Durante la missione

Un buon workflow prevede già l’errore: vento, luce, ostacoli, interferenze. Se hai un piano di recupero, non perdi la giornata.

Dopo il volo

La post-produzione va pianificata insieme al volo. Se serve consegnare in giornata, il volo deve essere pensato per ridurre i tempi di elaborazione.

Molti problemi nascono da scelte fatte ‘in aria’. Le decisioni migliori si prendono prima: parametri, copertura, aree di sicurezza, definizione del ‘minimo accettabile’.

  • Riduci passaggi manuali tra acquisizione ed elaborazione.
  • Prepara un piano di recupero se cambiano le condizioni.
  • Pianifica naming e archiviazione come parte del progetto.

Schede e riferimenti