Dalla sala operativa al campo: cosa sta cambiando nel modo di volare per lavoro.
Non serve un annuncio per capire che qualcosa è cambiato: un parco fotovoltaico che richiede controlli frequenti. È lì che si vede se un workflow regge. Il riferimento operativo, in molti casi, è dji matrice 4, ma la decisione vera riguarda processi e responsabilità.
Chi ha già fatto qualche progetto tende a partire da matrice 4 e a lavorare a ritroso: quale dato serve, quale processo lo garantisce.
Il contesto
Il mercato sta maturando: si chiedono più spesso log di missione, tracciabilità dei parametri e procedure di controllo qualità. È un passaggio culturale prima ancora che tecnico.
La distinzione utile non è tra ‘modelli’ ma tra scenari: ispezione, mappatura, emergenza, logistica. Ogni scenario impone un compromesso diverso tra velocità, dettaglio e rischio.
«La qualità non si aggiunge dopo: si decide prima», ripete un operatore. È il motivo per cui le checklist contano più delle improvvisazioni.
Cosa cambia sul campo
Quando si parla di ROI, quasi sempre si parla di tempi: tempi di setup, tempi di acquisizione, tempi di post-produzione. Se uno di questi anelli è lento, il resto si sente.
C’è anche un tema di governance: chi possiede i dati, chi li archivia, chi li condivide. La tecnologia è pronta, ma l’organizzazione spesso arriva dopo.
- Riduci passaggi manuali tra acquisizione ed elaborazione.
- Pianifica naming e archiviazione come parte del progetto.
- Prepara un piano di recupero se cambiano le condizioni.