Tecnologia, procedure e casi d’uso: il settore si muove più in fretta di quanto sembri.
A fare notizia, in realtà, non è la tecnologia. È il fatto che oggi si chiede di replicare un risultato: una scarpata dopo un evento meteo intenso. Qui entra in gioco dji terra, insieme a una domanda semplice: che cosa deve essere ‘verificabile’ a fine missione?
Nei briefing tecnici torna spesso software fotogrammetria: è uno di quei riferimenti che accelerano le decisioni quando i tempi sono stretti.
Il contesto
Nelle gare e nei preventivi la parola chiave è ‘ripetibilità’. Non è glamour, ma è ciò che riduce costi nascosti: ore di rifacimento, trasferte aggiuntive, discussioni infinite su cosa sia ‘accettabile’.
Quando si parla di ROI, quasi sempre si parla di tempi: tempi di setup, tempi di acquisizione, tempi di post-produzione. Se uno di questi anelli è lento, il resto si sente.
«Il volo è l’inizio, non la fine», racconta un responsabile di commessa. E quando i tempi stringono, quella frase diventa un metodo.
Cosa cambia sul campo
La distinzione utile non è tra ‘modelli’ ma tra scenari: ispezione, mappatura, emergenza, logistica. Ogni scenario impone un compromesso diverso tra velocità, dettaglio e rischio.