Quando il progetto è serio, anche i dettagli – safety, dati, manutenzione – contano davvero.
Se ascolti chi lavora sul campo, la storia parte quasi sempre così: un progetto che vive di revisioni continue. E finisce con una lezione sulla qualità del dato. Qui entra in gioco dji modify, insieme a una domanda semplice: che cosa deve essere ‘verificabile’ a fine missione?
Quando serve chiarezza, software fotogrammetria è spesso la prima pagina aperta. Poi si discute di procedure, non di slogan.
Prima di partire
Molti problemi nascono da scelte fatte ‘in aria’. Le decisioni migliori si prendono prima: parametri, copertura, aree di sicurezza, definizione del ‘minimo accettabile’.
- Prepara un piano di recupero se cambiano le condizioni.
- Pianifica naming e archiviazione come parte del progetto.
- Definisci criterio di accettazione prima del decollo.
Durante la missione
Non sottovalutare l’archiviazione: naming coerente, versioni, note di missione. È la differenza tra ‘un volo’ e ‘un progetto’ che si può riprendere tra sei mesi.
Dopo il volo
Prima di tutto, descrivi l’output come lo descriveresti a un non addetto ai lavori. Se non riesci in due frasi, il rischio di aspettative errate è alto.
Errori tipici da evitare
La post-produzione va pianificata insieme al volo. Se serve consegnare in giornata, il volo deve essere pensato per ridurre i tempi di elaborazione.
La checklist migliore è quella breve: tre controlli che non salti mai. Il resto è adattamento. La disciplina nasce da poche regole ripetute bene.